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WHEN DREAMS COME TRUE/QUANDO I SOGNI DIVENTANO REALTA

When I received the call from the HOMO FABER EVENT organizers, I was trying to stay as calm as possible on the phone but in reality I exploded with joy, I could hardly believe it, I had only dreamed of such a possibility and now it was among my hands, when I never thought that my work could one day be gratified by such an important possibility.

I decided to wait to talk about this experience because for me and for my work it was something revolutionary and sometimes shocking, I'm still metabolizing its effects and trying to figure out how to transform my work, or rather make it evolve.

Everything from that moment has been magical, but above all validating. I've been suffering from my job for some time because I've never understood what didn't work perfectly in its mechanism, having such a creative job that turns out to become a niche of a niche can be quite complicated, think you can conceive something unique and that at the same time it must be able to find its sole owner among those few people who can appreciate and afford pieces for special or unique occasions, thus effectively going to look for needles in a haystack.

However, something has changed after these days, I understood that these needles are not so difficult to find, that those artisans, capable of extraordinary works and who supported me in those days, experienced the same discomfort as I and have transformed this same discomfort into something absolutely wonderful.

It wasn't my job wrong, but I was looking in the wrong direction, so I realized that I had to recalibrate my perspective, realizing first of all that I have to love my work that makes me who I am, thus validating everything I worked for a lot in these years.

I understood that the possibility I have is to be able to show what I dream and make others live that dream a little, trying to make them understand the difficulty, but also the beauty of being such a fervent dreamer.

Many things have changed since those days, which I wished would never end, beautiful things and strange things have happened, but I actually understood that this opportunity hasn't changed me, it has made me realize that I don't have to start over, but simply turn the page.


Quando ho ricevuto la telefonata da pare degli organizzatori di HOMO FABER EVENT, stavo cercando di essere il più tranquillo possibile al telefono ma in realtà ero esploso di gioia, a stento ci potevo credere, avevo solo sognato una possibilità del genere ed ora era tra le mie mani, quando mai avrei pensato che il mio lavoro potesse un giorno essere gratificato da una possibilità cosi importante.

Ho deciso di aspettare a parlare di questa esperienza perché per me e per il mio lavoro è stato qualcosa di rivoluzionario e a tratti sconvolgente, ne sto ancora metabolizzando gli effetti e cercando di capire come trasformare il mio lavoro, o meglio farlo evolvere.

Tutto da quel momento è stato magico, ma soprattutto validante. Soffro da tempo del mio lavoro perché non ho mai capito cosa non funzionasse perfettamente nel suo meccanismo, avere un lavoro cosi creativo che risulta diventare una nicchia di una nicchia, può essere parecchio complicato, pensate di poter concepire qualcosa di unico e che allo stesso tempo deve riuscire a trovare il suo unico proprietario tra quelle poche persone che possano apprezzare e permettersi dei pezzi per delle occasioni speciali o uniche, risulta quindi andare effettivamente a cercare aghi in un pagliaio.

Qualcosa però dopo queste giornate è cambiato, ho capito che questi aghi non sono cosi difficili da trovare, che quegli artigiani, capaci di opere straordinarie e che mi hanno affiancato in quei giorni, hanno vissuto il mio stesso disagio e hanno trasformato questo stesso disagio in qualcosa di assolutamente meraviglioso.

Non era il mio lavoro sbagliato, ma stavo guardando nella direzione sbagliata, cosi ho capito che dovevo ricalibrare la mia prospettiva, capendo prima di tutto di dover amare il mio lavoro che fa di me ciò che sono, validando così tutto quello per cui ho faticato tanto in questi anni.

Ho capito che la possibilità che ho è quella di poter far vedere quello che sogno e far vivere un po’ quel sogno anche agli altri, cercando di far comprendere la difficoltà, ma anche la bellezza di essere un sognatore cosi fervido.

Tante cose sono cambiate da quelle giornate, che avrei voluto non finissero mai, sono successe cose belle e cose strane, ma ho capito in realtà che questa opportunità non mi ha cambiato, mi ha fatto capire che non devo ricominciare da capo, ma semplicemente girare la pagina.





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